21546
post-template-default,single,single-post,postid-21546,single-format-standard,stockholm-core-1.2,select-theme-ver-5.2,ajax_leftright,page_not_loaded,wpb-js-composer js-comp-ver-6.1,vc_responsive
Title Image

StartUp Innovative: tutto parte da una buona idea

StartUp Innovative: tutto parte da una buona idea

Le strade che conducono alla nascita di una nuova azienda, sono tantissime. Ai blocchi di partenza di ciascun inizio, c’è sempre la solida base di una buona idea. Le idee poi possono nascere in vari modi. Spremendosi le meningi, fino a quando non riusciamo a partorirne una vincente. Oppure senza nemmeno starci a riflettere troppo, nascono per gioco o per sfida. O ancora in seguito alla pratica del “copycat”, secondo la quale un’idea già esistenze, viene ripresa, rielaborata e migliorata, proponendola sotto una luce diversa e più accattivante. Dopo le idee, però, è necessario concretizzare.

Cosa sono le startup innovative: i requisiti richiesti per definirle

In economia viene definita come una nuova impresa, un’organizzazione temporanea o una società di capitali che sta ancora cercando soluzioni strategiche ed organizzative, che la possano consolidare nel tempo. Questo significa che una start up, per essere ritenuta tale, deve essere una società di capitali in cerca di un model business scalabile e ripetibile.

Le startup, per essere ritenute tali, devono avere determinate caratteristiche che le contraddistinguono

  • Temporaneità
  • Sperimentazione
  • Modello di business

Temporaneità

é solo l’inizio, non avrà questa forma per sempre. Le ambizioni sono quelle di crescere, formarsi come organizzazione ben definita e consolidare la propria posizione sul panorama generale del business.

Sperimentazione

Nelle startup innovative non è ancora ben definita la direzione da prendere. Si sperimenta per trovare la formula giusta e vincente, che porti a definire l’azienda in un quadro di ragguardevole profitto futuro.

Modello di business

Trovare il proprio, è uno dei principali obiettivi che le startup innovative devono avere. Visto che si trovano ancora all’inizio, non sarà sempre ben definito e facile da realizzare. Con il tempo però, la strada da percorrere sarà chiara.

Giovani e con pochi capitali

Adesso siamo consapevoli che una startup, altro non è che un’impresa giovane e con poco capitale, volta però, allo sviluppo di progetti innovativi. Come sempre ci sono i pro e i contro. Tra i pro, vogliamo ricordare che queste nuove forme societarie, godono di agevolazioni burocratiche e alleggerimenti fiscali considerevoli.

Decreto legge crescita 2.0

Le startup innovative sono regolate dal decreto legge crescita 2.0, che ci dicono innanzitutto che si tratta di una vera startup solo se si tratta di una società:

  • di capitali;
  • per azioni
  • a responsabilità limitata;
  • in accomandita per azioni;
  • cooperativa.

Le cui azioni non siano quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione. Inoltre devono essere iscritte nel Registro delle imprese.

Costituzione e valore tecnologico

Il decreto stabilisce inoltre altre prerogative fondamentali perché una società possa definirsi startup:

  • è costituita da non più di sessanta mesi;
  • è residente in Italia ai sensi dell’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
  • ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Ve ne sarebbe molti altri, ma questi li abbiamo voluti citare per rendervi l’idea generale delle caratteristiche primarie.

Come trovare dei finanziatori

Ci sono molte strade. Ve ne suggeriamo solo qualcuna per avere un quadro generale.

Autofinanziamento. Forse la più facile, ma allo stesso tempo anche la più difficile e problematica. Avere una buona idea non è sufficiente a realizzarla. Occorrono anche i capitali e molto spesso, la maggior parte delle persone, non ha a disposizione la liquidità giusta per sostenere la spesa.

Campagne di Crowdfunding. Possono essere una valida alternativa. Wikipedia definisce il Crowdfunding come “è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni”. Il contro è che tutti i partecipanti devono credere veramente nel progetto.

Incubatori e Acceleratori. In pratica sono altre società e/o organizzazioni che hanno lo scopo di affiancare e sostenere una startup innovativa, fino a quando questa non sarà del tutto autonoma.

Aprire delle startup innovative

I fattori da considerare sono moltissimi. Molto spesso non si ha l’esperienza necessaria per conoscerli e valutarli tutti. Per questo motivo, noi di InnovareOggi, abbiamo realizzato un programma a sostegno dell’innovazione e “delle buone idee”. Per una corretta valutazione delle proposte, per gestire la parte burocratica fiscale e la stesura del progetto, oppure per cercare e ottenere un finanziamento totale, vi mettiamo a disposizione la nostra esperienza e professionalità.