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L’importanza del Personal Branding

L’importanza del Personal Branding

Che cos’è e perché è così importante il personal branding? Si tratta di un insieme di attività, strategie e linee tattiche per la promozione del nostro personale brand, la nostra marca. Si tratta quindi di un’attività di consapevolizzazione e poi di struttura del brand che abbiamo realizzato. Se vogliamo vederla da un altro punto di vista, è il motivo per il quale un cliente, un datore di lavoro o un partner sceglie noi e non la concorrenza.

Il personal branding perché possa funzionare veramente deve definire una strategia, identificandone i processi. Deve coltivare e seguire la strategia adottata perché possa andare avanti senza intoppi. Deve farsi forza con un’efficace comunicazione. La parola d’ordine è: “DISTINGUERSI”.

Personal Brandig: noi e la nostra strategia

La distinzione dalla massa inizia con una buona strategia. La strategia serve per evidenziare i nostri punti di forza, quello che effettivamente ci distingue da tutti gli altri. Deve quindi mettere in evidenza quello che sappiamo fare, come lo sappiamo fare, i benefici che possiamo portare con il nostro intervento e i motivi per i quali dovremmo essere scelti.

Scommettere su se stessi

Non si tratta altro che di scommettere su noi stessi e vincere quella scommessa. Potremmo quindi dire che il personal branding è forma di “investimento” su noi stessi e le nostre capacità. Dobbiamo credere in quello che siamo e in quello che facciamo e promuovere al meglio le nostre abilità come professionisti unici e inimitabili sul mercato. Ecco perché è così importante avere una strategia funzionante e vincente a monte. Progettare e pianificare significa farsi comprare in anticipo. Vuol dire attirare le opportunità subito, sin dall’inizio sfruttando ed evidenziando quello che sappiamo fare meglio di tutti.

Personal Branding: la vera verità

è un titolo piuttosto ridondante, ma che spiega molto bene il punto al quale vogliamo arrivare. Per un’efficace personal branding non è sufficiente vendere meglio se stessi. Non è questione di falsificare la nostra personalità per attirare business angel, piuttosto che venture capital (nel caso volessimo metter su una start up). Fare Personal Branding significa semplicemente mostrare le nostre migliori capacità, nel modo più corretto ed esaustivo possibile, senza imbrogliare. Vuol dire proporci esattamente per quello che facciamo, spiegando nel migliore dei modi, il valore aggiunto che possiamo apportare ad un progetto. Ed è proprio in base a quel valore aggiunto che gli altri ci sceglieranno. Ricordiamo inoltre che il Personal Branding non coincide con il Social Media Marketing o con l’avere un Blog personale. Significa avere chiara la propria immagine e le proprie capacità e saperle trasmettere agli altri.

Tutto sotto controllo

Viviamo l’epoca del web 2,0. Un’epoca durante la quale la nostra immagine è sempre meno sotto il nostro controllo. Siamo per lo più quello che gli altri percepiscono di noi, soprattutto attraverso internet e Social Media. Questo comportata dei pro e dei contro. É imperativo saper sfruttare la situazione a nostro vantaggio, nostro, del nostro lavoro e del nostro brand.

Attraverso la “community” dobbiamo trasmettere la percezione di noi stessi e delle nostre capacità, creando sinergie a due vie. Noi verso il nostro pubblico, ma anche il nostro pubblico verso di noi. All’apertura di un dialogo, non potranno che seguire dei miglioramenti. Una volta quindi che avremmo mostrato quello che siamo e che siamo capaciti di realizzare, il dialogo con il pubblico evidenzierà pregi e difetti da migliorare. Anche in questo caso possiamo identificare una parola chiave: “Interattività”.

Brand Positioning

L’obiettivo ultimo del personal brandig è quello di riuscire a fissare nella mente degli utenti, il brand (o il nome del professionista) associato a una precisa peculiarità, a un concetto che inequivocabilmente lo distinguerà dai concorrenti. Questo viene definito come Brand Positioning.

Con il personal branding si influenza l’utenza attraverso determinate esperienze che possiamo fargli vivere. Oppure è possibile influenzare intere comunità virtuali, attraverso la percezione che gli utenti hanno di noi e del brand.

Abbiamo visto che fare personal branding non significa solo usare Social Media e avere un blog personale. Ribadiamo che vuol dire trasmettere noi stessi e le nostre capacità agli altri, magari sfruttando proprio canali di comunicazione interattiva come quelli messi a disposizione dal web.

Come fare personal branding

Occorre innanzitutto un brand a cui dare forma e sostanza. Sono necessari obiettivi e traguardi da raggiungere ed utile anche stabilire dei tempi in cui è necessario raggiungerli. La mission aziendale deve essere stabilita a priori (per mission si intende il fine ultimo di un’impresa che la distingue dai competitor) assieme alla vision (cioè la proiezione del contesto e dello scenario futuro in cui l’impresa intende operare). Non solo. Tutto questo deve anche essere ben chiaro al nostro pubblico. Se l’immagine di noi e del nostro brand non è definita nei minimi dettagli, anche agli occhi degli utenti, i nostri contorni risulteranno sfocati e non definiti.