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Business delle Start Up e Venture Capital

Business delle Start Up e Venture Capital

Oggi vogliamo affrontare un argomento particolarmente importante per tutti quelli che avessero intenzione di creare una Start Up. Oggi parliamo di Venture Capital, tradotto in italiano commerciale come capitale di ventura. Con questo vogliamo, per una volta, metterci anche nei panni di chi ha (o avesse) intenzione di finanziare una nuova idea.

Partiamo con la definizione del termine. Per “Venture Capital” si intende una forma di investimento ad alto rischio, perché prevalentemente orientata a finanziare startup innovative.

Uno dei principali problemi per le start Up

Come abbiamo scritto in uno dei nostri precedenti articoli, trovare l’idea vincente, non basta. L’innovazione e l’invenzione sono sicuramente alla base di un progetto, ma non sono sufficienti perché+ questo possa prendere forma e andare in porto. Il passaggio dall’ideazione di un progetto, alla sua realizzazione materiale, è reso possibile dagli investimenti di capitale.

Trovare i fondi per finanziare una propria idea innovativa, costituisce forse lo scoglio più grande, contro il quale i sogni di molti imprenditori, si trovano purtroppo ad infrangersi. Nelle fasi iniziali di un nuovo progetto, è possibile fare affidamento su capitali interni (capitale sociale, utili e finanziamenti dei soci), quando si parla di un’impresa già avviata. Quando invece si tratta di un’idea nuova in mano ad una nuova azienda nascente, è quasi sempre necessario trovare delle forme esterne di finanziamento (finanziamenti commerciali, debiti verso banche e istituti finanziari, mercati azionari ed obbligazionari, leasing, fondi pubblici, agevolazioni finanziarie e/o fiscali da leggi speciali).

Finanza alternativa

la Venture Capital è la forma di finanza alternativa per antonomasia. In buona sostanza si tratta, come abbiamo già detto, di investimenti ad alto rischio, ma con una potenzialità eccezionale. Si tratta di finanziamenti alternativi a cui solitamente le startup si rivolgono per realizzare i propri progetti. Le start up sono imprese con un alta percentuale di fallimento (3 su 4), ma sono anche aziende che. Quando riescono, garantiscono ai loro investitori un ritorno talmente alto da ripagarli anche di quanto hanno perduto nelle imprese fallite.

Le persone che fondano o gestiscono un fondo VC sono chiamati venture capitalist.

Come funzionano le venture capital

A differenza dei business Angel, che finanziano “di tasca propria” i progetti di start up, i fondi di capitale di ventura, devono invece essere raccolti. I fondi vengono quindi costituiti rivolgendosi soprattutto a fondi istituzionali. In questa categoria rientrano:

  1. le fondazioni bancarie
  2. gli enti previdenziali
  3. enti pubblici territoriali
  4. le assicurazioni
  5. le banche

Il venture Capital ha un proprio business plan quale viene determinato e fissato un preciso obiettivo di raccolta capitale. Il fondo raggiunge l’obiettivo quando riceve l’impegno formale da parte di tutti i suoi sottoscrittori ad erogare i fondi richiesti. Arrivato a questo punto il Venture Capital può iniziare ad operare e potrà iniziare a farlo in base a tre diversi focus d’investimento.

Focus d’investimento

Raggiunto il capitale il Venture Capital inizia la sua opera. Si muove in base al proprio focus d’investimento. Di conseguenza potrà muoversi rispetto a determinati settori d’interesse (biotech, robotica, comunicazione, ecc…), oppure in base allo stato di vita della startup (seed, early-stage, growth, ecc), o ancora rispetto alla quantità minima o massima di capitale che può essere erogato per singolo deal.

Il guadagno del Venture Capital

Veniamo al “perché” un venture capital dovrebbe avere interesse a finanziare ed investire in determinato progetto di una start up. Solitamente quando VC investe in una start up, ne acquisisce delle quote societarie. Molto spesso richiede anche di rivestire ruoli importanti nel direttivo della società. Inoltre, in alcuni casi, potrebbe mettere a disposizione della nascente impresa il proprio know how (competenze manageriali, tecniche, relazionali, ecc). In altri casi il guadagno del Venture capital potrebbe essere richiesto tutto insieme una volta che l’impresa è cresciuta notevolmente e solo a quel punto potrebbe pretendere la sua “exit”.

Quello che solitamente colpisce (e convince) un VC è la solidità e le competenze del team che presentano l’idea, ma non solo. Anche il mercato di riferimento a cui si rivolgono, gioca un ruolo molto importante e decisivo. Il prodotto/servizio deve avere target molto ampi e apportare un valore aggiunto notevolmente superiore al cliente finale, rispetto a quello offerto da un’eventuale concorrenza.

Limited partner (LP) e General Partner (GP)

I Vc come abbiamo visto sono costituiti da capitali messi insieme dagli investitori istituzionali più eventuali family office, holding, fondi sovrani, privati molto abbienti, ecc. Questi si definiscono Limited partner. In parole povere, sono quelli che ci mettono i soldi. Mentre i General Partner sono persone fisiche a capo dei LP (limited partner) che gestiscono i fondi e che, spesso e volentieri, possano diventare investitori del fondo stesso.

Il fondo di Venture Capital italiano per essere autorizzato deve avere la forma giuridica della SGR (società di gestione del risparmio).

Alcuni fondi di Venture Capital italiani

  • Five Seasons Ventures
  • Innogest Sgr
  • P101
  • Fondo italiano d’investimento (2 fondi VC)
  • Invitalia Ventures (pubblico)
  • Primomiglio Sgr
  • 360 Capital Partners