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Seo

Come posizionarsi online: risalire la SERP passo dopo passo

Oggi non è più sufficiente avere solo un proprio sito internet. Il web negli anni è cresciuto in modo esponenziale ed è diventato una vera e propria giungla. In questa giungla di informazioni, è piuttosto facile perdersi e, peggio ancora, non essere trovati. Quindi è diventata di fondamentale importanza per le imprese (soprattutto per le Start up), non solo avere un proprio sito internet, ma essere in grado di farsi trovare, subito e bene dagli utenti. Avere solo un sito, ma non essere trovati, equivale avere un negozio in una strada senza sfondo, senza toponomastica, senza civico e non indicata in nessuna mappa o segnalata dai navigatori. Tanto vale abbassare la serranda e non pensarci più. Per evitare il bandone abbassato, quindi, è meglio lavorare sin da subito, sul posizionamento online.

Google la SERP: Search engine results page

Partiamo dalle basi. Google è uno dei più grandi motori di ricerca esistenti (non è l’unico però!). Gli addetti ai lavori sul posizionamento online combattono ogni giorno una dura “guerra” contro questo colosso del web. Infatti Google utilizza circa 200 diverse variabili per capire chi e cosa far apparire nei primi posti e nelle prime pagine, dell’elenco della sua ricerca. Questo elenco, se così lo vogliamo definire (tanto per semplificare), si chiama SERP. Acronimo di: earch engine results page, mostra i risultati delle ricerche che gli utenti eseguono sul motore stesso, stabilendo una classifica di apparizione in base a determinate variabili. Ora c’è da dire che le variabili analizzate sono tante, sono per l’appunto variabili e soprattutto non le conosce nessuno (nemmeno all’interno di Google stesso). Quindi capite bene la difficoltà della SEO e dell’ottimizzazione di un sito quando si cerca di posizionarsi online.

Nulla è perduto per posizionarsi online: ottimizzazione onsite

Anche se risulta piuttosto complicato riuscire a capire tutte le variabili utilizzate da Google per la propria SERP, il lavoro compiuto per posizionarsi online (che si chiama SEO), deve comunque essere fatto. Ribadiamo che è di fondamentale importanza soprattutto per le start up, per le quali è perentorio partire con il piede giusto sin dall’inizio. Esistono varie tipologie di SEO, cioè varie strategie da applicare e adottare per migliorare la visibilità del proprio sito. La prima cosa da fare è quella dell’ottimizzazione onsite. Si tratta di un lavoro complesso che deve essere eseguito in maniera certosina.

Una delle caratteristiche principali che Google analizza durante la lettura di un sito, sono i contenuti, la loro utilità, l’esposizione dei fatti, la formattazione utilizzata e da ultimo, ma non per importanza, la costanza di pubblicazione e aggiornamento.

Cosa, come e quanto scrivere: l’importanza di avere un blog interno

Riportare poche informazioni nel proprio sito, non piace a Google. Un sito vuoto, o semi vuoto, non è di gradimento al colosso di Mountain View (la loro sede operativa). Quindi i contenuti devono esserci, devono anche essere corposi e scritti bene. É inutile snocciolare parole su parole senza senso che non hanno capo ne coda. Quello che Google vuole, è si un contenuto consistente, ma anche e soprattutto UTILE. Bill Gates una volta affermò: “Content is king” . In seguito questa frase divenne un monito e un riferimento per chi si occupa di SEO. Google guarda ai contenuti e alla loro utilità per gli utenti. É importante dire qualcosa, ma che sia qualcosa di utile per chi legge. Inoltre è necessario rispettare anche alcune regole “grammaticali”, se così e vogliamo definire. Anche l’occhio (di Google) vuole la sua parte.

Quindi un testo che si rispetti dovrà essere redatto con i crismi del caso: H1, H2, Title seo, Meta description, suddivisione in paragrafi, lunghezza corretta di ogni paragrafo, elenchi puntati (che facilitano la lettura), ecc… Ecco perché è molto importante avere un blog interno al proprio sito.

Riguardate queste caratteristiche, diciamo che abbiamo iniziato con il piede giusto il nostro percorso SEO, ma siamo solo all’inizio.

SEO off-site: lavorare al di fuori di un sito.

Qui si apre un mondo. Certo non basta un articolo per spiegare tutto l’immane lavoro relativo alla seo off-site. Proviamo solo a darvi qualche informazione per fare chiarezza sull’argomento.

Riprendendo l’esempio di inizio articolo, quello sul negozio fisico collocato in una strada senza nome, possiamo dire che avendo messo a posto la seo onsite,è come se avessimo ristrutturato l’interno del negozio, attaccato l’insegna fuori dalla porta, messo il nome al campanello e attaccata la cassetta delle lettere.

C’è tutto questo, ma ancora non c’è il nome della strada. Difficile quindi essere trovati. Magari riusciranno ad arrivare da noi solo parenti, amici e conoscenti accompagnati da qualcuno che già è stato nel nostro negozio. Ma tutti gli altri?

Bene, se siete interessati a far arrivare sempre più gente nel vostro negozio, è necessario fare di più.

Link popularity

é una delle principali variabili analizzate da Google su un sito. Rappresenta la misura dell’affidabilità dei contenuti di un sito web. Per Link popularity si intende il numero di siti internet che si collegano a una pagina web. Per farla semplice. Quanto è conosciuto ed affidabile il mio sito? A questo Google guarda moltissimo. Aumentando la Link popularity, ne aumenta la credibilità e l’affidabilità e Google premia. Per migliorare la Link popularity si può lavorare sulla Link Earning e sulla Link Building.

Link Building

Consiste nel far pubblicare uno o più articoli redatti in ottica seo e contenenti un link che rimandi al nostro sito, su portati che trattano lo stesso argomento (o affini) e che siano autorevoli nel settore di riferimento.

Link Earning

consiste nella promozione di contenuti strategici capaci di stimolare l’attenzione spontanea e l’acquisizione di backlink (senza pagare o scegliere).

Social Media Marketing

Tutto quello che è legato ai social, oggi come oggi, paga. Paga in Link Popularity e paga nel posizionarsi online. Va da se che deve essere fatta con attenzione e mirata. Prima di partire deve essere fatta una pianificazione volta al raggiungimento degli obiettivi.

Non solo…

Insomma fino a questo punto abbiamo visto visto veramente quanto lavoro ci sia da fare per posizionarsi online. InnovareOggi è consapevole che non tratta di un lavoro da poco, o che debba essere fatto in modo discontinuo e approssimativo. Per questo motivo abbiamo uno messo insieme uno staff che sappia gestire a 360° le esigenze legate al posizionarsi online. Nulla viene lasciato al caso.